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Il Centro Culturale San Giorgio, utilizzando un linguaggio tipico delle organizzazioni discriminatorie, commenta questa illustrazione apparsa nel libro "Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca" con questi termini: I satanisti massoni che da New York reggono le sorti della setta non perdono occasione per divertirsi alle spalle degli ignari fedeli, che in essi credono ciecamente. In questa immagine, estratta dal libro geovista "Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca", una coppia di Testimoni di Geova conversa amabilmente. Se però si guarda più da vicino il quadretto... che sta sul tavolino a destra della donna seduta in poltrona si vedrà che esso è, guarda caso, un bassorilievo raffigurante un caprone, simbolo... del Maligno. Link |
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1. Fai un click sull'icone sotto l'immagine
per evidenziare
la testa del caprone.
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Non si riesce a capire cosa c'entri la massoneria in questo contesto e tanto più con i testimoni di Geova. Probabilmente il Centro Culturale allude ad una tesi di dubbia provenienza e di scarso valore accademico e scientifico secondo la quale, Charles Tase Russell avrebbe avuto qualche legame con la massoneria. In questo caso è più che evidente la tecnica del cosiddetto "Transfert", attribuendo ai Testimoni di Geova accuse che non li riguardino. Con astuzia sottile, attuando questo transfert, il lettore distratto e poco informato non avrà altra scelta che presumere che i Testimoni di Geova siano massoni. (Vedi l'articolo: "Russell e la Massoneria") Secondo il Centro Culturale, questa illustrazione è una prova lampante dell'utilizzo di immagini subliminali a sfondo satanico proprio perché si tratta della testa di un caprone, che è considerata, da alcuni, un simbolo Satanico. È vera la loro tesi? Il caprone è veramente un simbolo satanico? Sinceramente, più che un caprone sembra un montone. Comunque, c'è però da chiedesi cosa presenti di così scandaloso o satanico quel bassorilievo. Perché mai il bassorilievo della testa di un caprone deve essere considerato satanico? Che dire del simbolo della medicina, il famoso serpente attorcigliato attorno ad un bastone su una croce verde e rossa? Non è forse vero che anche il serpente è considerato un simbolo satanico come asserisce lo stesso Centro Culturale? Stando alla loro tesi, dovremmo accusare anche la medicina e le farmacie di aver inserito "di nascosto" immagini subliminali a sfondo satanico? Dovremmo accusare milioni di persone che entrano nelle farmacie perché approvano quel simbolo? Che dire del marchio della casa automobilistica Alfa Romeo che raffigura un drago? Non è forse vero che nel libro di Apocalisse il drago è considerato il diavolo?
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Che dire di questo dipinto che tutt'ora
si trova nella chiesa di Santo spirito a Firenze? Osservandolo bene
noteremo a occhio nudo, senza dover scontornare, la testa di un
caprone. Anch'esso è satanico? Lascio alla vostra fantasia la
conclusione di decidere se si trattasse di un simbolo satanico o meno.
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Anche in questo caso è stato sufficiente scontornare una parte dell'immagine per far apparire satanico ciò che altri considerano santo. Perché allora, definire la testa del capro apparso sul libro Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca come un simbolo satanico? Il capro è veramente un simbolo satanico? Come lo considerano i Testimoni di Geova e gli studiosi? Da dove viene l'idea che il capro sia un simbolo del maligno? Si pensa che tale credenza derivi dalla mitologia egiziana e da quella greca. Per gli egiziani, la divinità tutelare Harsapes, era considerato un dio con la testa di caprone. Mentre per i Greci Pan era considerato il dio dei pastori e dei greggi, ed era rappresentato come un demone mezzo uomo e mezzo animale, con i piedi e le corna di caprone, il naso schiacciato, il corpo peloso, la coda. Alcuni storici hanno avanzato l’ipotesi che la forma per metà animale di queste divinità pagane abbia dato origine alla consuetudine di raffigurare Satana con coda, corna e zoccolo spartito, usanza molto diffusa fra i sedicenti cristiani nel Medioevo. Per il satanismo in generale, le raffigurazione del demonio non è il caprone, inteso come animale, ma un uomo con la testa di un caprone. C'è chi pensa che si tratti della testa dello stambecco più che di un caprone, visto che lo stambecco si avvicina di più alla fantasia dei disegnatori satanisti in quanto ha delle lunghe corna curve all'indietro e la barbetta. Benché nella mitologia egizia e greca ci fossero delle divinità a forma di capro, da un punto di vista storico, il capro, inteso come animale, non è mai stato considerato satanico. Il capro era allevato sia in Grecia che in Egitto. Nessun testo storico pervenuteci fino ad ora mostra che nell'antichità esso fosse discriminato, evitato o considerato un demonio. Anzi, è vero proprio il contrario, era considerato una ricchezza e una benedizione. Nella Bibbia le capre avevano molto valore. (Pr 27:26) Col latte di capra si facevano burro e formaggio. (Pr 27:27) Se ne mangiava la carne, specie quella di capretto. (Ge 27:9; De 14:4; Gdc 6:19; 13:15; Lu 15:29) E per la Pasqua si poteva usare sia un agnello che un capretto di un anno. (Eso 12:5) Il pelo di capra veniva tessuto e usato in vari modi. (Nu 31:20) Le “tende di Chedar” potevano essere di pelo di capra nera (Ca 1:5), e pelo di capra fu usato anche per il tabernacolo. (Eso 26:7; 35:26) Pelli di capra servivano per fare otri (vedi Ge 21:15) e di pelli del genere erano pure gli indumenti indossati da alcuni testimoni di Geova precristiani perseguitati. — Eb 11:37. Cfr. Il libro, Perspicacia nello Studio delle Scritture, Volume 1 p. 428-9. Edito e stampato nelle Tipografie dei Testimoni di Geova, Roma nel 1988. Il punto di vista dei testimoni di Geova evidenzia il fatto che il capro non è un simbolo del maligno e nessun testimone di Geova assocerebbe il capro con Satana come vorrebbe farci credere il Centro Culturale San Giorgio. Anche il Dizionario Biblico di John L, McKenzie, parlando della parabola del giudizio delle pecore e dei capri nel vangelo di Matteo 25: 30-33 afferma: "La parabola allude semplicemente alla divisione e non fa della capra un simbolo di malvagità". Cfr. Il Dizionario Biblico di John L, McKenzie a cura di Bruno Maggioni - con approvazione ecclesiastica - Cittadella Editrice, p. 160. È più che evidente che il bassorilievo raffigurante la testa del capro non evoca nessun sentimento negativo sui testimoni di Geova e su nessun altro come anche il famoso dipinto di Lippi Filippino, Madonna col Bambino, non evoca sentimenti negativi sulle persone che tutti i giorni visitano la Chiesa di Santo Spirito.
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