Quanto segue è tratto dalla rivista Coelum del Giugno 2001 p. 32 e 33.
http://www.coelum.com/articoli/faccia/face.htm

Venticinque anni fa la sonda della NASA Viking 1 stava orbitando attorno al pianeta, scattando fotografie di possibili siti di atterraggio per la sua nave sorella Viking 2, quando scoprì l'irreale sagoma di una faccia "umana". Un'enorme testa lunga circa 3 chilometri sembrava fissare la fotocamera da una regione del Pianeta Rosso chiamata Cydonia.

Ci deve essere stata una forte sorpresa fra i controllori di missione del JPL quando la faccia apparve sui loro monitor, ma tale sensazione ebbe vita breve. Gli scienziati conclusero che era solo un altopiano, abbastanza comune nella regione di Cydonia, solo che questo aveva delle insolite ombre che lo facevano sembrare simile al volto di un faraone egizio.

Alcuni giorni dopo la NASA presentò l'immagine al pubblico. La didascalia recitava di una "gigantesca formazione rocciosa ... che somiglia ad una testa umana ... formata da ombre che danno l'illusione di occhi, naso e bocca."

Gli autori pensarono potesse essere un buon sistema per impressionare il pubblico ed attrarre l'attenzione su Marte.

La cosa funzionò anche troppo, e la 'Taccia su Marte" divenne il simbolo di una nuova disciplina: 1-archeologia aliena". Pochi scienziati credevano nel manufatto alieno, ma per ovvi motivi fotografare Cydonia divenne una priorità per la NASA quando la Mars Global Surveyor arrivò sul Pianeta Rosso, nel settembre 1997.

E così, il 5 aprile 1998, una foto dieci volte più nitida delle fotografie del Viking rivelò che "la faccia" era solo una formazione naturale del terreno. Non c'era nessun monumento alieno.

Il che non scoraggiò ovviamente i più accesi e preparati sostenitori dell'ipotesi di una antica civiltà marziana, tanto che i controllori di missione, malgrado non poche difficoltà tecniche, si prepararono ad osservare ancora.

E l'otto aprile 2001 - un giorno sereno d'estate a Cydonia - la Mars Global Surveyor si avvicinò abbastanza al bersaglio per un secondo sguardo, addirittura ruotando di 25 gradi per farlo entrare nel campo di ripresa. Il risultato è quello che potete vedere in questa pagina (l'immagine originale è in tonalità di grigio, ma la nostra redazione l'ha rielaborata in quadricromia, utilizzando l'informazione colore tratta da immagini del Viking su zone geologicamente simili): una foto straordinaria dove ogni pixel rappresenta appena 1,56 metri di terreno, contro i 43 metri per pixel della migliore fotografia del Viking del 1976.

Ciò che l'immagine mostra è l'equivalente marziano di una collina con pareti scoscese e cresta piatta, una mesa -formazioni del terreno comuni per esempio nell'ovest degli USA. Cydonia è disseminata di strutture simili, ma le altre hanno forme molto meno suggestive, e non attirano certo una grande attenzione da parte del pubblico.


 

 


 

Indubbiamente, non è stato piacevole per i sostenitori dell'ipotesi di una antica civiltà marziana scoprire che la loro tesi era completamente infondata. Questo fatto, ormai storico, dimostra chiaramente come le credenza personali possono influenzare e condizionare notevolmente le nostre idee.

Gli accusatori dei Testimoni di Geova stanno forse facendo lo stesso errore?


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