Con un po' di ironia e con molta perfidia, il Centro Culturale San Giorgio fa il seguente commento riguardante un’illustrazione apparsa sul libro
"Il più grande uomo che sia mai esistito":
... al cap. 86, dove viene spiegata la parabola evangelica del figliuol prodigo (Lc 15, 11-32), un disegno ci mostra il figlio perduto mentre pasce tristemente una mandria di porci (vedi fig. 1). Se si alza lo sguardo sul tronco che sta dietro di lui si potranno scorgere nettamente due figure: una prima, più in alto, di un teschio di caprone (simbolo del diavolo) e una seconda, poco più sotto, di un serpente in parte raggomitolato che sembra voler mordere il povero uomo. Link
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Ci vuole tanta fantasia per definire quei giochi d'ombre come un serpente e un teschio. Tecnicamente parlando, la forma simile ad un teschio non assomiglia affatto a
quella di un caprone. È evidente l'astuzia e la forzatura del Centro Culturale che sostiene ciò che dice Darek Barefoot, nel suo libro Jeovah’s Witnesses and the Hour of Darkness. Con astuzia vorrebbero, per così dire, costringere i lettori in modo a vedere una cosa che non c’è.
Che ne direste di questo dipinto del Botticelli? Riuscite a scorgere qualche particolare che possiamo, forzatamente, definire satanico?
Né Botticelli e tantomeno i disegnatori testimoni di Geova
hanno inserito di nascosto particolari a sfondo satanico come vorrebbero
insinuare i fautori di questa assurda accusa.
Quante volte milioni di persone che amano l’arte hanno visto il dipinto di Botticelli? Quante volte i critici d'arte hanno esaminato questo celebre dipinto? Dal 1483 fino ad oggi nessuno si è permesso di insinuare che il famoso pittore italiano, abbia inserito questo particolare con l'intenzione
di inserire un simbolo satanico. Perché allora insinuare che i Testimoni di Geova abbiano
hanno di nascosto questi particolari?
È chiaro che la loro tesi è incoerente e assurda. È più che evidente che si tratta di giochi di luce e d'ombre puramente casuali. Con tanta fantasia e tanto coraggio, gli oppositori dei testimoni di Geova hanno dato una interpretazione personale preconcetta per farli apparire come un’organizzazione disonesta. Anche in questo caso si cerca di vedere il diavolo nell'acqua santa, come si suol dire.