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Ci vuole tanta fantasia a definire quei giochi d'ombre come un serpente e un teschio. Tecnicamente parlando, la forma simile ad un teschio non assomiglia affatto ad un caprone. È evidente l'astuzia e la forzatura del Centro Culturale che sostiene ciò che dice Darek Barefoot, nel suo libro Jeovah’s Witnesses and the Hour of Darkness. Con astuzia vorrebbero, per così dire, costringere i lettori in modo da vedere una cosa che non c’è. Che ne direste di questo dipinto di Botticelli? Riuscite a scorgere qualche particolare che possiamo, forzatamente, definire satanico?
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Né Botticielli e nemmeno i disegnatori testimoni di Geova abbiano inserito di nascosto particolari a sfondo satanico come vorrebbero insinuare i fautori di questa assurda accusa. Sia Botticielli che i disegnatore testimoni di Geova sono del tutto ignari. Quante volte milioni di persone che amano l’arte hanno visto il dipinto di Botticelli? Quante volte i critici d'arte hanno esaminato questo celebre dipinto? Dal 1483 fino ad oggi nessuno si è permesso di insinuare che il famoso pittore italiano, Botticelli abbia inserito questo particolare con l'intenzione che assomigli ad un serpente. Perché allora insinuare che i Testimoni di Geova abbiano inserito di nascosto questi particolari? È chiaro che la loro tesi è incoerente e assurda. È più che evidente che si tratta di giochi di luce e d'ombre puramente casuali. Con tanta fantasia e tanto coraggio, gli oppositori dei testimoni di Geova hanno dato una interpretazione personale preconcetta per farli apparire come un’organizzazione disonesta. Anche in questo caso si cerca di vedere il diavolo nell'acqua santa, come si suol dire.
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