|
||||||||
|
Ovviamente sarete perplessi e probabilmente vi chiedete se i testimoni di Geova obbiettano alla pratica delle vaccinazioni. Parlando dell'impiego di sieri e vaccini la fonte ufficiale dei testimoni di Geova, la rivista Torre di Guardia del 1° dicembre1974 a pag. 735 dice:
Più di recente, nel 1993, la rivista Svegliatevi! del 8/8/1993 pag.25 ha scritto:
Questa è la posizione ufficiale della Watch Tower, che non è di appoggio incondizionato alle vaccinazioni né di condanna. Valutati i pro e i contro, il cristiano decide personalmente cosa fare. Contrariamente a quanto sostengono i nostri critici, se nelle riviste c'è scritto che una certa questione è una decisione personale non significa che è permessa né tanto meno che sia incoraggiata; significa esattamente quello che è scritto: è una decisione PERSONALE. Un cristiano decide da solo valutando pro, contro e principi biblici. Questo fatto è importante perché ci serve per determinare se nel lontano passato i testimoni di Geova proibissero la vaccinazione e poi, a seguito di ulteriore nuova luce le permettessero. Diversi siti internet citano vecchie pubblicazioni dei testimoni di Geova da cui sembra evincersi che nel passato fosse in vigore una totale proibizione delle vaccinazioni paragonabile alla legge divina che proibisce la fornicazione o l'errato uso di sangue.( Atti 15:28,29) Noi di Testimoni di Geova Online, in armonia con lo scopo del nostro sito, abbiamo fatto una ricerca attenta su documenti dell'epoca e possiamo affermare che le cose non stanno come affermano i nostri oppositori religiosi. Vogliamo quindi passare all'esame dell'obiezione posta dai nostri detrattori usando alcuni documenti ufficiali di quel tempo. I critici citano la rivista The Golden Age del 27 aprile 1921 pag. 440 dove un articolo descriveva, senza incoraggiare né scoraggiare, la pratica della vaccinazione. Ma perché quella rivista affrontò tale argomento? Nessun oppositore ha mai risposto ad una domanda simile. Forse il contesto di quell’articolo potrebbe trasmetterci informazioni tali da dipingere il quadro della situazione in maniera leggermente diversa? L’articolo di quella rivista spiegava le prove del ritorno del Signore. Una convinzione diffusa dell'epoca era che l’invisibile presenza del Signore avrebbe coinciso con un incremento della conoscenza biblica e di tutti gli altri campi dello scibile. Il libro "L'Arpa di Dio" del 1921 a pag. 235 diceva:
Si può dissentire da questo peculiare modo di interpretare i progressi scientifici e tecnologici tipico dell'epoca, ma è evidente che nelle convinzioni condivise dai testimoni di Geova di allora, le scoperte scientifiche e tutti i progressi della medicina erano una prova indiretta dell'adempimento di profezie bibliche. In questo senso la rivista The Golden Age portava all'attenzione dei lettori le novità dal mondo della tecnica, della cultura e della medicina. Questo però non significava che in alcun modo si prendesse posizione a favore o contro una certa scoperta. Solo contestualizzando le dichiarazioni presenti sulle vecchie pubblicazioni dei testimoni di Geova e dando loro la corretta chiave di lettura possiamo comprendere le ragioni di certi pronunciamenti. Alcuni mesi dopo la stessa rivista The Golden Age (12 ottobre 1921) presentava l'argomento vaccinazioni dal punto di vista medico, citando le opinioni di alcuni professori dell'epoca che si opponevano a tale pratica. Anche altre volte comparirono (sempre sulla rivista The Golden Age) articoli in cui la pratica medica della vaccinazione obbligatoria veniva criticata. In più il presidente della Watch Tower Society, un avvocato, dava consigli su come obiettare a questa pratica medica. Quali erano le ragioni di questa posizione? Troviamo la risposta nella rivista The Golden Age del 4 febbraio 1931:
Come si evince da quanto sopra esposto questa obiezione nasceva dal fatto che all'epoca sieri e vaccini venivano fabbricati utilizzando esclusivamente sangue animale. A motivo dell'obiezione biblica sull'uso del sangue (che ancora i testimoni di Geova osservano) nasceva quasi logicamente una obiezione anche all'uso dei sieri. Veniva poi indicata la considerazione che le vaccinazioni consistessero nell'unione illecita tra uomo e animale. Ma attenzione: parliamo di obiezione "accademica" priva di alcun riscontro nella vita di congregazione. In sintesi anche se in alcune riviste dell'epoca la pratica della vaccinazione veniva criticata (a ragione in qualche caso e a torto in qualche altro) nella vita di congregazione non accadeva nulla se qualcuno veniva sottoposto a vaccinazione o accettava di farlo. La prova di quanto sopra è indicata dalle dichiarazioni di A.H.Macmillan nel libro "Fede in marcia", un libro autobiografico in cui racconta la sua vita e la sua conversione ai testimoni di Geova. In questo libro Macmillan narra un episodio avvenuto nel 1943, durante la seconda guerra mondiale. Molti giovani testimoni di Geova erano in prigione perché osservavano la neutralità cristiana. (Isaia 2:4) Il governo degli Stati Uniti aveva deciso di far vaccinare obbligatoriamente tutti coloro presenti nelle carceri. I giovani Testimoni mossero delle obiezioni e venne a crearsi una situazione tesa con le autorità. Questo stato di cose perdurò fino alla visita in quel carcere da parte del Macmillan. Leggiamo il resoconto che ne fa lui stesso: |
|
|||||||
|
||||||||
|
Questo racconto non ci interessa soltanto ai fini biografici del Sig.
Macmillan. Apre uno squarcio su ciò che era la realtà vissuta e praticata
dai testimoni di Geova in quegli anni. Cosa si evince dal racconto? Due
cose fondamentali:
1- Le vaccinazioni erano presentate in maniera negativa nelle pubblicazioni Watch Tower e questo certamente influiva sulle decisioni che alcuni prendevano. Anche se questo può, alla luce della mentalità odierna sembrare strano e persino pericoloso, non dobbiamo dimenticare che ci troviamo agli inizi degli anni 40, proprio all'inizio della pratica delle vaccinazioni su larga scala. L'obiezione della Watch Tower a tale pratica medica non deve stupire in quanto molti altri, allora come oggi, sostengono che le vaccinazioni sono dannose. Per fare un esempio leggete cosa dice sulle vaccinazioni un sito di medicina naturale http://www.naturalmail.it/natural_5.html:
|
||||||||
• Mito della vaccinazione N 1:
• Mito della vaccinazione N 2:
• Mito della vaccinazione N 3:
• Mito della Vaccinazione N 4:
• Mito della vaccinazione N 5:
• Mito della vaccinazione N 6:
• Mito della vaccinazione N 7:
• Mito della vaccinazione N 8:
• Mito della vaccinazione N 9:
• Mito della vaccinazione N 10:
|
||||||||
|
Se non avessimo indicato il riferimento e detto che si tratta di un sito
internet avremmo potuto attribuire queste argomentazioni ai testimoni di
Geova negli anni 30.
Ma leggiamo ancora da un altro sito internet che si occupa di medicina: I Vaccini sono Sicuri? No! |
||||||||
|
||||||||
|
Come vedete il mondo scientifico non ha ancora raggiunto l'unanimità
intorno alla pratica della vaccinazione. Con questo non vogliamo dire che
siamo d'accordo con quanto espongono questi siti. Ma tali espressioni ci
permettono di capire le ragioni dell'obiezione alle vaccinazioni che si
diffuse negli anni 30 e non solo tra i testimoni di Geova e il perché di
certi atteggiamenti che con gli occhi dell'uomo che vive nel XXI secolo
possono sembrare strani. Una prima regola della corretta analisi storica è
la contestualizzazione di fatti, persone e documenti. Ognuno di noi è
figlio del suo tempo. E il tempo in cui visse Rutherfors giustificava
determinate prese di posizione?
Noi di Testimoni di Geova OnLine abbiamo cercato di ricostruire il periodo storico
attraverso i documenti disponibili, e nel tentativo di trasmettervi un
quadro dell’epoca, riportiamo alcuni fatti e dati che probabilmente non
sono noti alla maggioranza. |
||||||||
|
||||||||
|
Pensate che quanto sopra possa bastare per trasmettere un accurato quadro
dell’epoca? Capite ora cosa significa contestualizzare gli avvenimenti?
Comprendete in che mondo si viveva allora? Avete notato quale era
l’opinione generale anche del mondo scientifico di quel tempo? Vi sembra
corretto leggere tali affermazioni alla luce delle tecniche mediche
odierne? (nonostante abbiamo visto che attualmente vi sono ancora forti
dubbi su tali tecniche)
vedi anche: Volete calarvi ancora di più nello scenario di inizio secolo scorso? Studiate con attenzione quanto esposto nel sito: http://www.whale.to/a/bayly.html, ed approfondite bene la sezione:“SERIE DI DISASTRI 1919-1938”. Ognuno di noi è figlio del suo tempo. Rutheford e gli altri testimoni di Geova non facevano eccezione e quindi è normale che di fronte all'azione del governo che tentava di introdurre la vaccinazione obbligatoria per tutti si reagisse in modo quasi violento e testardo. Ma critici ed oppositori non discutono tanto sulle ragioni dell'obiezione alle vaccinazioni, visto che tutt'oggi anche altri le condividono. La loro argomentazione è tesa a dimostrare che a motivo di quella posizione negativa le vaccinazioni venissero proibite a tutti i testimoni di Geova. Ricorre, come per i trapianti (vedi l'articolo I Testimoni di Geova e il trapianto d'organi), anche per le vaccinazioni la solita cantilena: “ecco che a motivo di una posizione etica poi abbandonata, il Corpo Direttivo dei testimoni di Geova ha provocato sofferenze inutili, morti e disassociazione per i dissidenti”. La risposta a questa speciosa obiezione ci porta alla seconda cosa fondamentale che impariamo dall'esame del libro di Macmillan e cioè: 2 -anche se le vaccinazioni erano presentate con un linguaggio estremamente negativo (per motivi più o meno plausibili dal punto di vista scientifico e biblico) non vennero assolutamente proibite a nessuno né tanto meno ci furono espulsioni per aver violato il 'comando' che proibisce le vaccinazioni. Come possiamo dire questo? Non vi saranno sicuramente sfuggite le parole del Macmillan riferentesi
ad una esperienza del 1943 e cioè 10 anni prima del cosidetto cambio di
intendimento (Vedi la Torre di Guardia del 1 novembre 1953, che, a detto
dei critici, permise le vaccinazioni dopo quasi due decenni di proibizione
assoluta. |
||||||||
Ripercorriamo le tappe principali della esperienza di Macmillan:
Alla luce di quanto sopra esposto risulta che l'accusa di incoerenza per aver abbracciato una posizione etica poi abbandonata è falsa. Nel 1943 Macmillan, membro del Corpo Direttivo di allora, incoraggiò diversi giovani testimoni di Geova a ragionare e applicare le Scritture in relazione la vaccinazione sostenendo:
Pertanto tutto il castello accusatorio dei nostri critici crolla. Se chi accettava di vaccinarsi non subiva alcuna disciplina in congregazione e per di più diversi sorveglianti con responsabilità elevate accettavano le vaccinazioni, possiamo dire che fossero “assolutamente proibite” come vorrebbero farci credere i nostri critici ? Ma vogliamo anche esaminare cosa avvenne realmente nel 1953. Ci fu o no un epocale cambio di intendimento che permise le vaccinazioni prima proibite? Leggiamo alcuni stralci dell’articolo del 1° Novembre 1953 così da poterci fare una idea. L’articolo risponde a questa domanda:
Ricordate l’articolo del 1931 citato sopra. Le vaccinazioni venivano messe in relazioni all’errato uso di sangue. La rivista The Golden Age del 4 febbraio 1931 diceva:
Come vedete la chiave di lettura corretta della polemica sulle vaccinazioni per tutti gli anni 30 riguarda in effetti l’errato uso di sangue. Visto che all’epoca i vaccini venivano preparati prevalentemente usando sangue animale era evidente che per evitare di ingerire sangue, in qualsiasi forma, bisognava, secondo la conoscenza di allora, evitare sieri e vaccini. (da notare comunque che in quel tempo l’assumere sangue non comportava la disassociazione [vedi Torre di Guardia 15/07/1961 pag. 446-448]). Ritornando alla risposta contenuta nella rubrica “Domande dai lettori” del 1° novembre 1953 leggiamo:
Come leggete queste parole ricalcano il pensiero espresso da Macmillan dieci anni prima, in un‘epoca dove, secondo i nostri critici, era in vigore la proibizione della vaccinazione. È evidente che nella congregazione non vigeva alcuna proibizione assoluta riguardante le vaccinazioni. Però in effetti le riviste di allora usavano un linguaggio vigoroso nel presentare il lato negativo della vaccinazione e aggiungevano, oltre alle prove scientifiche contro tale pratica, anche ragioni bibliche. Ma quando parliamo di contestualizzazione dobbiamo intendere anche la forma con cui si esprimono i documenti di un’epoca. Rutheford era un uomo vigoroso, dal carattere forte e deciso. In più viveva in un’epoca diversa dalla nostra. Gli anni trenta sono gli anni dell’avvento “di regimi autoritari e di personalità carismatiche in numerosi paesi del mondo. È un’epoca di confronti violenti, di scontri politici e sociali, di ricerca di certezze, cui corrisponde l’organizzazione «teocratica» dei Testimoni di Geova”. (M.Introvigne, I Testimoni di Geova già e non ancora, Elledici, 2002, pag. 52-53) La formazione culturale di Rutheford era “populista” e quindi certi toni presenti nelle riviste dei testimoni di Geova dell’epoca sono comprensibili. (M.Introvigne, I Testimoni di Geova già e non ancora, op.citata pag. 53). C’è anche da dire che certe posizioni assunte all’epoca, e che oggi appaiono esagerate, secondo il sociologo Introvigne erano “comuni a molti dirigenti religiosi cristiani del suo tempo”. La risposta contenuta nella rivista del 1953 non corregge la questione delle vaccinazioni dal punto di vista religioso e disciplinare né da quello della libertà di scelta individuale dei testimoni di Geova, perché, come abbiamo visto, nulla era cambiato rispetto al passato. La rivista corregge l’errata applicazione di certi brani biblici usati negli anni 30, come ulteriore prova che le vaccinazioni fossero dannose e da evitare. Ma tutto ciò non influì né prima né dopo sulla propria appartenenza alla congregazione né sull’assunzione di privilegi di servizio. Cosa possiamo concludere dopo questo nostro breve excursus sulla vaccinazione ? Che "l'odio" religioso spinge alcuni a dare delle informazioni totalmente fuorvianti mescolando un pò di cose vere (con giudizi soggettivi) a un po’ di cose false (veri e propri parti della loro fantasia). I testimoni di Geova non negano di aver assunto nel passato posizioni errate. Figli della loro epoca a volte si sono scagliati contro pratiche mediche e scientifiche che non incontravano l'unanimità nel mondo accademico ed erano effettivamente pericolose. Quello che sfugge a molti è il fatto che le nuove scoperte in campo medico pongono sempre quesiti morali a cui le religioni danno risposte diverse. Una evoluzione del pensiero man mano che le nuove scoperte si affermano e chiariscono il loro campo di applicazione è normale e persino auspicabile. La critica, secondo il nostro parere, dovrebbe essere condotta con argomentazioni più serie e ponderate. Dal nostro punto di vista queste critiche sono ingiustificate; rileviamo invece che anche nei momenti critici i testimoni di Geova hanno saputo mantenere un corretto equilibrio. Oggi, con un linguaggio ed una cultura diversa, i testimoni di Geova
continuano ad ispirarsi ad i medesimi principi menzionati nella Torre di
Guardia del 1° dicembre 1974 (di cui abbiamo accennato all’inizio di
questo articolo). Invitano le persone a valutare pro e contro e lasciano
libero il singolo di decidere secondo coscienza. Quello che forse
potremmo rimproverare ai testimoni di Geova negli anni 30 è l'uso di un
certo linguaggio "populista" e la tendenza all'estremizzazione. Ma
ricordiamo sempre che stiamo valutando con il metro moderno un modo di
esprimersi di oltre 70 anni fa ed un Mondo che non ci è più proprio.
Queste valutazioni sociologiche fanno parte del metodo corretto di
indagine che, ci spiace dirlo, manca totalmente ai nostri critici.
|
||||||||
|
LE VACCINAZIONI: UNA BOMBA AD OROLOGERIA
|
||||||||