Una critica che viene ripetuta dalle consuete fonti sulla Traduzione
del Nuovo Mondo (da ora TNM) consiste nell’irrisione della qualifica di
“moderna e comprensibile” che si trova nel libro
Ragioniamo facendo uso delle Scritture a pag. 402, edito
dalla società Watch Tower. Di solito dopo la citazione del libro
Ragioniamo segue un elenco di 36 versetti la cui lettura appare strana e
indubbiamente difficoltosa, benché si ometta di inserire il contesto in
cui si trovano, cosa che faciliterebbe la comprensione di alcune. A titolo
di esempio ne riportiamo alcuni:
- Giobbe 5:2 … ”Poiché la vessazione ucciderà lo
stolto, E l’invidia metterà a morte colui che è facilmente adescato…..”
- Giobbe 29:6… ”Quando lavavo i miei passi nel
burro…”
- Giobbe 31:27…”E la mia mano baciava la mia
bocca….”
- Salmo 6:6 …….”Tutta la notte faccio nuotare il
mio letto…”
- Proverbi 15:30 ….”La luminosità degli occhi fa
rallegrare il cuore; la notizia che è buona fa ingrassare le ossa…”
- Proverbi 27:17 …”Mediante il ferro, il ferro
stesso si affila. Così un uomo affila la faccia di un altro…”
È interessante notare che la grande maggioranza dei versetti elencati
sono tratti dai libri di Giobbe, Salmi e Proverbi, libri in cui è molto
forte la caratteristica poetica e si tratta di poesia ebraica di tre mila
anni fa.
In questa pagina comunque non cercheremo di dimostrare la correttezza
di ogni traduzione irrisa. Piuttosto, faremo notare che la critica,
soprattutto in questo caso, si mostra come una puerile polemica priva di
qualsiasi valore scientifico la quale cerca di generare solamente del
pregiudizio mediante l’uso dello scherno, un po’ come fanno a volte i
“bambini cattivi” quando non hanno altri mezzi per umiliare altri bambini
verso i quali nutrono gelosia e invidia.
Qualsiasi critica ad una particolare traduzione dovrebbe contenere almeno
gli elementi linguistici della lingua di partenza per mostrare con metodo
scientifico l’erroneità della versione nella lingua di arrivo. Gli autori
di questa critica però evitano di far sapere ai loro lettori cosa dice
effettivamente il testo ebraico o greco in questione; chiunque lo
desiderasse può accertarsi di persona e scoprirà da solo che la TNM
traduce semplicemente ciò che dice alla lettera il testo in lingua
originale. Alcuni di questi versetti vengono considerati in maniera
approfondita nel sito [www.testimonidigeova.net],
alla pagina: [Versetti
difficili]
Questo fa si che la critica schernitrice si rivolge in realtà allo stesso
testo sacro e al Suo Divino ispiratore, Geova. Chissà cosa pensa Dio
di questo, ma sappiamo che ognuno gli renderà conto di se stesso e noi non
vorremmo ergerci a giudici. (Romani 14:12)
Per dare una risposta seria ad una critica, in verità, poco seria dobbiamo
rispondere semplicemente a due domande:
- Che tipo di traduzione è la TNM?
- Cosa intende la Società Watch Tower quando
dice “moderno e comprensibile”?
Che “tipo” di traduzione?
Quando ci si accosta a qualsiasi opera letteraria è buona norma leggere
ciò che gli scrittori si sono premurati di dire ai lettori nelle note
introduttive. Questa breve ma talvolta necessaria lettura serve ad evitare
eventuali incomprensioni o malintesi nel proseguo della lettura stessa.
La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (ed. con
riferimenti © 1987 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania))
provvede un’ illuminante introduzione che crediamo soddisfi le legittime
domande dei lettori onesti e dotati di buon senso. Sottolineiamo onesti e
dotati di buon senso per la semplice ragione che crediamo impossibile dare
soddisfazione a persone che esaminano qualsivoglia cosa se pieni di
preconcetti e giudizi a priori.
Nelle pagine 6 e 7 della TNM con riferimenti viene descritto il “metodo”
usato dal Comitato di Traduzione nel produrre quest’opera:
Non si è fatto ricorso a parafrasi delle
Scritture. Piuttosto, si è compiuto uno sforzo per rendere la traduzione
la più letterale possibile laddove l’italiano moderno lo permette e
quando la versione letterale non risulta incomprensibile a motivo di
qualche espressione strana. Così è appagato il desiderio di quelli che
ci tengono ad avere una versione quasi parola per parola dell’originale.
E ancora:
Abbiamo evitato di prenderci delle libertà col
testo per semplice amore di brevità, e di sostituire all’originale
qualche equivalente moderno quando una versione letterale dell’originale
è abbastanza comprensibile. Si è mantenuta l’uniformità di versione
assegnando un significato a ciascuna parola principale e rispettando
tale significato fin dove il contesto lo permette. A volte questo ha
imposto una limitazione alla scelta delle parole, ma risulta utile nella
consultazione dei riferimenti a catena e nella comparazione dei brani
collegati fra loro.
Nel tradurre i verbi ebraici e greci si è prestata speciale cura per
cogliere la semplicità, il calore, il carattere e il vigore delle
espressioni originali. È stato fatto uno sforzo per conservare il sapore
di quelli che erano il modo di vivere dell’epoca degli antichi ebrei e
greci, il modo di pensare, ragionare e parlare della gente, i loro
rapporti sociali, ecc. Questo ha impedito di cedere alla tentazione di
far dire al personaggio o allo scrittore originale quello che si pensa
avrebbe dovuto dire. Così si è avuto cura di non modernizzare le
espressioni letterali fino al punto di oscurarne l’uso antico rendendole
irriconoscibili. Questo significa che il lettore incontrerà molte
espressioni idiomatiche ebraiche e greche. In molti casi le note in
calce evidenziano il carattere letterale di certe espressioni. (il
grassetto è nostro)
Da ciò che si può chiaramente leggere nell’Introduzione, viene
dichiarato esplicitamente che il metodo usato nelle scelte traduttive è
talmente letterale,“quasi parola per parola”, che in alcuni casi la
versione finale sarà al limite della comprensibilità per salvare ciò che
s’è preferito e cioè “il carattere delle espressioni originali” inclusi
“il modo di pensare, ragionare e parlare della gente, i loro rapporti
sociali, ecc”.
Questa è la ragione per cui nella TNM si incontrano talvolta delle
espressioni che possono apparire “inutilmente” complesse o di difficile
comprensione. La voce degli schernitori cerca di attribuire questa realtà
ad una incompetenza dei traduttori ma da ciò che abbiamo mostrato fin qui
si evince che si tratta di una precisa scelta di metodo. Una scelta che
riscuote notevole apprezzamento proprio da quei lettori che amano
analizzare il testo biblico in modo da coglierne il ritmo originale anche
se antico. Come spesso succede per gli argomenti dei nostri critici, le
ragioni adottate per svilire la TNM, sono in realtà da annoverarsi fra i
pregi dell’opera.
Questo rivela sia la natura che l’obbiettivo della critica e si può
comprendere perché l’abbiamo definita poco seria e ancor meno scientifica.
È ovvio che quando si fa una scelta in campo traduttivo se ne tralasciano
delle altre le quali pure possono essere legittime e molto utili. La
scelta di rendere al lettore un testo antico che sia il più vicino
all’odierno modo di esprimersi e di ragionare deve ricorrere spesso a
delle parafrasi. In questo metodo il traduttore estrae dalla lingua di
partenza il significato della frase e poi la rende nella lingua di arrivo
nel modo che egli ritiene più opportuno avendo la cura di non discostarsi
“troppo” dalle parole originali. Questo è un diverso tipo di traduzione
che ha i suoi pregi ma anche le sue lacune, come ad esempio il rischio che
il traduttore si sbagli nell’attribuire il significato corretto che lo
scrittore originale intendeva. Per questa ragione, pur apprezzando i pregi
delle traduzioni parafrasate o interpretative, i traduttori della TNM
hanno preferito limitarle al minimo. Con questo non si vuole dire che le
altre traduzioni siano sbagliate o scadenti, i Testimoni di Geova non sono inutilmente
critici verso le traduzioni altrui, ma sanno distinguere la critica seria
dalla polemica puerile. La rivista ufficiale dei testimoni di Geova, La
Torre di Guardia, ha spesso invitato i Testimoni stessi ad avere diverse
traduzioni bibliche e di farne contemporaneamente uso proprio perché in
questo modo si possono cogliere i pregi di tutti i tipi di traduzione
sapendo nel contempo riconoscerne i difetti.
A questo punto occorre allora spiegare cosa intende la società Watch Tower
quando dice che la TNM è scritta in un linguaggio ”moderno e
comprensibile”
La Traduzione del Nuovo Mondo: moderna e comprensibile?
Anche in questo caso quando si citano espressioni altrui è buona norma
cercare dalla stessa fonte qualche indicazione contestuale che aiuta a
capire il senso che si voleva dare a dette espressioni, non è vero? Questo
è ciò che fanno le persone oneste e dotate di buon senso e non a caso
ribadiamo la qualità dell’ “onestà” e del “buon senso”.
La pubblicazione della Società Watch Tower che più di ogni altra tratta le
qualità della TNM e spiega l’uso del suo linguaggio “moderno e
comprensibile” è il libro
Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile. Alla
pagina 327 di questo libro troviamo lo studio numero 8 dal titolo
“Vantaggi della Traduzione del Nuovo Mondo”. Alla pagina 328 troviamo il
punto che c’interessa, il sottotitolo “Linguaggio moderno”. La lettura dei
tre paragrafi del sottotitolo chiariscono cosa intende la Società Watch
Tower con quest’espressione. Il primo paragrafo inizia con queste parole:
Le traduzioni della Bibbia più vecchie
contengono molte parole antiquate in uso nel XVI e XVII secolo. Benché
oggi siano poco comprensibili, all’epoca erano comprensibilissime.
Dopo aver fatto alcuni esempi delle bibbie più diffuse (è utile
ricordare che la TNM è una traduzione degli anni ‘50-’60) il libro dice:
È stato pertanto necessario eliminare il
linguaggio arcaico e rendere la Bibbia nel semplice linguaggio della
gente comune.
Già dal primo paragrafo si comprende quindi che con “moderno e
comprensibile” si intende la scelta di singoli vocaboli e non già
la composizione dell’intero periodo per la quale è più pertinente
l’Introduzione della TNM di cui abbiamo già parlato e che ci istruisce in
modo pertinente.
Il paragrafo seguente mostra che la Bibbia fu scritta originariamente con
un linguaggio che era quello parlato dalla gente comune, lo scopo era che
la gente comune potesse comprenderne il significato senza imbattersi in
vocaboli strani o di elite. Lo stesso paragrafo prosegue:
Per questa ragione la Traduzione del Nuovo
Mondo non usa il linguaggio arcaico di tre o quattro secoli fa, ma un
chiaro ed espressivo linguaggio moderno, affinché i lettori acquistino
realmente conoscenza di ciò che dice la Bibbia.
E’ sempre più chiaro quindi cosa intende la società Watch Tower quando
parla di linguaggio “moderno e comprensibile”. Dopotutto è così
chiaramente espresso in una loro pubblicazione, possibile che ai critici
sia sfuggita? Ricordate che all’inizio della pagina avevamo posto molta
importanza all’onestà e al buon senso quando si fa una critica seria.
Ma il libro “Tutta la Scrittura….”. prosegue con un terzo paragrafo
sulla questione del linguaggio “moderno e comprensibile” e, nel caso non
fosse stato abbastanza chiaro, fornisce alcuni esempi. Vediamo:
Per dare un’idea della misura in cui anche la
lingua italiana è cambiata dal XVII al XX secolo, notate i seguenti
paragoni fra la versione di Giovanni Diodati e la Traduzione del Nuovo
Mondo. “I becchi” della versione di Diodati diventano “i capri” nella
Traduzione del Nuovo Mondo (Gen. 31:10), “il Signore avea renduto
grazioso il popolo” diventa “Geova diede favore al popolo” (Eso. 12:36),
“il Signore si pentiva, per li loro sospiri, che gittavano per cagion di
coloro che li oppressavano” diventa “Geova provava rammarico per i loro
gemiti a causa di quelli che li opprimevano” (Giud. 2:18), “Saulle n’era
alleggiato” diventa “c’era sollievo per Saul” (1 Sam. 16:23), “lampana”
diventa “lampada” (Matt. 6:22), “banco della gabella” diventa “ufficio
delle tasse” (Mar. 2:14), “eziandío seguono le pedate della fede”
diventa “anche di quelli che camminano ordinatamente nelle orme di
quella fede” (Rom. 4:12), “perciocchè, avvegnachè io evangelizzi”
diventa “se, ora, io dichiaro la buona notizia” (1 Cor. 9:16),
“acciocchè niuno fosse commosso in queste afflizioni” diventa “affinché
nessuno fosse scosso da queste tribolazioni” (1 Tess. 3:3), ecc. Da ciò
si può ben apprezzare l’utilità della Traduzione del Nuovo Mondo per
quanto riguarda l’uso di parole correnti al posto di parole antiquate.
Crediamo che la questione sia abbastanza chiara vero? È bene anche
precisare che al tempo della stesura della TNM la quasi totalità
delle traduzioni bibliche usava ancora un linguaggio arcaico. Ora
fortunatamente la situazione è notevolmente migliorata, chissà forse la
TNM ha avuto un merito anche in questo visto che la maggioranza delle
versioni sono state rivedute successivamente alla pubblicazione della TNM.